Il Garante della Privacy blocca DeepSeek in Italia

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2/2/25

Motivazioni del blocco

Il provvedimento del Garante è stato adottato a causa della mancanza di informazioni sufficienti fornite dalle società cinesi Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence e Beijing DeepSeek Artificial Intelligence riguardo al trattamento dei dati personali degli utenti italiani.

In particolare, non sono state chiarite le tipologie di dati raccolti, le fonti, le finalità, le basi giuridiche del trattamento e l'eventuale conservazione dei dati in Cina.

Implicazioni per gli utenti italiani

A seguito del blocco, l'app DeepSeek è stata rimossa dagli store digitali di Apple e Google in Italia.

Tuttavia, il servizio rimane accessibile per gli utenti che avevano già scaricato l'app e attraverso la versione web. Il Garante ha avviato un'istruttoria per approfondire la questione e garantire la tutela dei dati personali degli utenti italiani.

Preoccupazioni sulla sicurezza dei dati

Oltre alle carenze informative, sono emerse vulnerabilità nei sistemi di DeepSeek che hanno esposto online oltre un milione di chat e informazioni sensibili degli utenti. Questa situazione ha sollevato seri dubbi sulla sicurezza dei dati trattati dall'applicazione.

Reazioni internazionali

Le preoccupazioni riguardanti DeepSeek non si limitano all'Italia.

La Marina degli Stati Uniti ha sconsigliato l'uso dell'app per motivi di sicurezza, e la Casa Bianca sta conducendo indagini sulle possibili implicazioni legate all'utilizzo di DeepSeek.

Conclusioni

Il blocco di DeepSeek da parte del Garante italiano evidenzia l'importanza di una gestione trasparente e sicura dei dati personali da parte delle applicazioni di intelligenza artificiale.

Gli utenti sono invitati a prestare attenzione alle politiche sulla privacy delle app che utilizzano e a rimanere informati sulle misure adottate dalle autorità per proteggere i loro dati.

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